Piante per terrazzi a Milano: cosa scegliere a sud, a nord e ai piani alti
La pianta giusta per un terrazzo a Milano dipende prima di tutto da tre cose: quante ore di sole riceve, quanto vento c’è e quanta terra può ospitare. Un terrazzo a sud al sesto piano e una loggia a nord in un cortile sono due mondi diversi, anche se distano pochi metri. In questa guida raccogliamo i criteri che usiamo quando progettiamo un terrazzo in città, con qualche esempio dai nostri lavori.
Il clima di un terrazzo milanese
Milano ha estati calde e afose, inverni con qualche gelata e poca ventilazione naturale. Sui terrazzi tutto questo si amplifica: pavimenti e muri accumulano calore e lo restituiscono di notte, mentre ai piani alti il vento asciuga il terreno e le foglie molto più in fretta che in un giardino. Per questo la stessa pianta può stare benissimo su un balcone e soffrire su quello accanto.
Prima di scegliere le piante conviene quindi osservare il terrazzo per qualche giorno: dove arriva il sole e per quante ore, dove si ferma l’ombra dei palazzi vicini, da che parte arrivano le raffiche.
Terrazzo esposto a sud: sole pieno e calore
A sud il sole arriva per gran parte della giornata e d’estate il calore è intenso. Qui funzionano le piante mediterranee e quelle abituate alla siccità:
- olivo, agrumi e corbezzolo come piccoli alberi in vaso, per dare struttura e un po’ d’ombra;
- lavanda, rosmarino, salvia ed elicriso per bordure profumate che chiedono poca acqua;
- graminacee come pennisetum e stipa, che danno movimento e restano belle anche d’inverno;
- agapanto, plumbago e bouganvillea per il colore estivo (la bouganvillea va riparata nei mesi più freddi);
- succulente e cactus nelle zone più calde e assolate.
Anche con le piante giuste, a sud l’irrigazione a goccia con programmatore fa la differenza: d’estate un vaso può asciugarsi in un solo pomeriggio.
Esposizione a ovest ed est: le vie di mezzo
A ovest il sole arriva nel pomeriggio ed è il più caldo della giornata. Sul terrazzo Abbraccio Verde, 20 mq esposti a ovest, abbiamo usato proprio questa luce per creare un’oasi mediterranea e tropicale che regge sia il caldo estivo sia le rare nevicate.
A est il sole del mattino è più mite: è l’esposizione ideale per ortensie, aceri giapponesi, gelsomino rincospermo e per molte fioriture che soffrono il sole forte del pomeriggio.
Terrazzo a nord o in ombra: verde rigoglioso con poca luce
Un terrazzo poco soleggiato non è condannato a restare spoglio. Servono piante che amano l’ombra luminosa e foglie dalle forme e dai colori diversi, così da creare interesse anche senza fioriture vistose:
- felci, hosta e heuchera per i tappeti bassi;
- ortensie, aucuba, skimmia e fatsia japonica per i volumi medi;
- aceri giapponesi nelle zone riparate dal vento;
- gelsomino rincospermo ed edera per coprire pareti e grigliati.
Nel progetto Spazio tra Verde e Relax, un terrazzo milanese di circa 70 mq poco esposto al sole, abbiamo lavorato su altezze, texture e sfumature di verde, scegliendo specie a bassa manutenzione e un sistema di irrigazione costante. Sul Terrazzo Biblioteca una delle “stanze verdi” è dedicata proprio ad aceri giapponesi e heuchere.
Ai piani alti: il vento comanda
Dal quinto o sesto piano in su il problema principale è il vento. Le piante a foglia grande e tenera si strappano, i vasi alti e leggeri rischiano di ribaltarsi e il terreno si asciuga in fretta. Qualche regola che seguiamo:
- preferire piante flessibili e a foglia piccola o coriacea: graminacee, pittosporo, eleagno, olivo, lentisco;
- usare vasi e fioriere ampi e stabili, fissati quando serve, e pacciamare la superficie per trattenere l’umidità;
- creare schermi verdi che rompano le raffiche senza chiudere la vista;
- verificare con un tecnico il carico che il solaio può sostenere prima di posare grandi vasi o fioriere piene di terra.
Su un rooftop o un lastrico solare queste scelte vanno fatte fin dal progetto. Sul Terrazzo Tropical, per esempio, abbiamo schermato il lastrico con una vegetazione studiata per dare privacy e comfort senza appesantire le strutture.
Vasi, terra e acqua: le basi che contano
Su un terrazzo le piante vivono dentro un contenitore, quindi la loro salute dipende molto da come è fatto. Vasi più grandi trattengono più acqua e proteggono meglio le radici dal caldo e dal gelo. Un buon drenaggio sul fondo evita i ristagni, e un terriccio di qualità, rinnovato negli anni, mantiene le piante vigorose. Per questo nei nostri progetti disegniamo spesso fioriere su misura, pensate per lo spazio e per le piante che dovranno ospitare.
Domande frequenti
Quali piante resistono al sole pieno su un terrazzo a Milano?
Le mediterranee come olivo, agrumi, lavanda, rosmarino e salvia, le graminacee, l’agapanto e le succulente. Con un’irrigazione a goccia programmata reggono bene anche le estati più calde.
Cosa mettere su un terrazzo esposto a nord?
Felci, hosta, heuchera, ortensie, aucuba, skimmia, fatsia japonica e rampicanti come il gelsomino rincospermo. Giocare su forme e colori delle foglie aiuta a creare un effetto rigoglioso anche con poca luce.
Quali piante sopportano il vento ai piani alti?
Quelle flessibili o a foglia piccola e coriacea: graminacee, pittosporo, eleagno, olivo e lentisco. Conta molto anche la stabilità dei vasi.
Serve un progettista per scegliere le piante del terrazzo?
Non sempre, ma aiuta a evitare gli errori più costosi: piante nel posto sbagliato, vasi troppo piccoli, carichi non verificati, irrigazione insufficiente. Un progetto tiene insieme piante, fioriere, arredi, luce e acqua.
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